DOC. 02 GOVERNANCE SOCIO-SANITARIA e PERCORSO PARTECIPATO per la costruzione del profilo di attività del NUOVO PADIGLIONE dell’Ospedale Unico della Val d’Arda

 

Governance della Salute nella Regione Emilia Romagna

In attuazione degli art. 3, 38 e 118 della Costituzione, lo Stato, la Regione e gli Enti locali garantiscono l’insieme dei diritti e delle opportunità volte allo sviluppo del benessere dei singoli e delle comunità ed assicurano il sostegno ai progetti di vita delle persone e delle famiglie. Il sistema integrato di servizi sanitari,socio-sanitari e sociali ha carattere di universalità, si fonda sui principi di cooperazione e promozione della cittadinanza sociale, opera per assicurare il pieno rispetto dei diritti ed il sostegno della responsabilità delle persone, della famiglia e delle formazioni sociali. In questo quadro la Regione e gli Enti locali favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati, sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale. Il sistema integrato è finanziato attraverso risorse derivanti dalla fiscalità e l’eventuale compartecipazione degli utenti si ispira a criteri di equità e progressività.

 

Principi della governance.

I principi che ispirano il modello di governance sono i seguenti_

*     la centralità degli Enti locali e della Regione nella programmazione, regolazione e realizzazione dei servizi sociali, sanitari e socio-sanitari a rete;

*     la separazione delle funzioni pubbliche di governo (programmazione, regolazione, verifica dei risultati) da quella di produzione dei servizi e delle prestazioni;

*     l’individuazione della zona distrettuale quale ambito territoriale ottimale per l’esercizio associato della funzione di governo, di committenza e per l’organizzazione associata delle funzioni amministrative ad essa collegata.

 

Assetti Istituzionali

L’assetto istituzionale attraverso il quale la Regione e gli Enti locali hanno organizzato l’esercizio di questa funzione primaria si è venuto consolidando attorno a due direttrici:

1.     la centralità del ruolo della Regione nel governo del Servizio sanitario;

2.     la centralità del ruolo degli Enti locali, in riferimento all’art. 118 della Costituzione, nel governo degli interventi e dei servizi sociali.

 

Livelli di integrazione istituzionale tra Regione,Aziende Sanitarie ed Enti Locali : Il Comitato di Distretto e la Conferenza territoriale sociale e sanitaria

Questi due distinti assetti sono all’origine dello sviluppo di due diverse forme di integrazione istituzionale:

1.     La prima fa riferimento allo sviluppo delle forme associative tra gli Enti locali (Associazioni intercomunali, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Consorzi ecc.) per l’esercizio di funzioni e servizi anche in campo sociale. 

2.     La seconda riguarda lo sviluppo e il consolidamento della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (CTSS) e del Comitato di Distretto (Sindaci del territorio distrettuale + Direttore di Distretto AUSL), individuati dalla legislazione Regionale (L.R. 2/2003 e L.R. 29/2004), quali strumenti di raccordo istituzionale tra gli Enti locali (Comuni) e le Aziende Sanitarie (AUSL).

la Conferenza territoriale sociale e sanitaria

Attraverso la CTSS, la Provincia, i Comuni dell’ambito territoriale di riferimento e l’AUSL,ciascuno per le rispettive competenze, realizzano il coordinamento delle politiche sociali,sanitarie e socio-sanitarie.

La CTSS ,il cui attuale assetto territoriale coincide con quello delle Aziende USL, :

*     partecipa al processo di elaborazione del Piano Attuativo Locale (PAL) dell’Azienda sanitaria e lo approva d'intesa con i direttori generali delle AUSL,

*     individua i distretti e modifica i loro ambiti territoriali.

*     esprime parere obbligatorio sul Piano programmatico delle Aziende sanitarie,

*     esprime parere obbligatorio sul bilancio pluriennale di previsione, sul bilancio economico preventivo e sul bilancio d'esercizio dell’AUSL, trasmettendo alla Regione eventuali osservazioni ai fini del controllo esercitato dalla Giunta regionale sull’AUSL

*     esprime parere ai fini della verifica dei risultati aziendali conseguiti e del raggiungimento degli obiettivi da parte del Direttore generale dell’AUSL

*     esprime parere sulla nomina del Direttore Generale

*     promuove, con il supporto delle Aziende sanitarie, strategie, interventi e specifici accordi di programma volti alla promozione della salute ed alla prevenzione,

*     anche in considerazione delle criticità e delle priorità di salute individuate nell’atto di indirizzo e coordinamento triennale verifica periodicamente l'attività delle Aziende sanitarie presenti nell'ambito territoriale di riferimento, anche formulando proprie valutazioni e proposte e trasmettendole al Direttore generale ed alla Regione. A tal fine le Aziende sanitarie mettono a disposizione gli strumenti informativi ed operativi idonei ad espletare i compiti e le funzioni di propria competenza

*     partecipa alla valutazione della funzionalità dei servizi e della loro razionale distribuzione territoriale, utilizzando indicatori omogenei di attività e di risultato definiti dalla Regione ed eventualmente integrati dalle Aziende

 

Comitato di Distretto Levante

Il Distretto di Levante – quale approvato dalla CTSS di Piacenza nel settembre 2007 in sede di revisione dei Distretti provinciale – ricomprende 24 Comuni della Val d’Arda e della Val Nure e riferisce a un bacino di popolazione di circa 110.000 abitanti .

ll  Comitato di Distretto è costituito dai Comuni con la partecipazione formale del Direttore di Distretto dell’Azienda USL . È  il livello territoriale di integrazione e regolazione della programmazione con l’AUSL sancite da una convenzione tra i Comuni e da una successiva convenzione tra il Comune Capo distretto di Fiorenzuola d’Arda e l’Azienda USL.  Tale regolazione si traduce in un sistema di relazioni reciproche (evidenziato nello schema seguente)

                                                                                                          

 

 

LA GOVERNANCE DISTRETTUALE. Le relazioni tra gli attori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


la cui finalità è quella di fare convergere il fabbisogno di servizi e la domanda di salute del territorio con la programmazione e l’erogazione appropriata di servizi sanitari (ospedalieri e territoriali) da parte del Gestore Aziendale (AUSL di Piacenza). Nello schema seguente vengono presentate le relazioni e le specifiche competenze delle istituzioni coinvolte nel processo di regolazione

LE TAPPE DEL CONFRONTO TRA AZIENDA USL – CTSS e COMUNE di FIORENZUOLA D’ARDA (2006-2009) Per la definizione congiunta dei profili di assistenza ospedaliera del NUOVO PADIGLIONE dell’OSPEDALE UNICO della VAL d’ARDA l’AUSL di Piacenza e il COMUNE DI FIORENZUOLA D’ARDA hanno sviluppato un percorso partenariale.

 

L’AZIENDA USL di PIACENZA

L’Azienda ha formulato in progress la propria proposta socializzando le prospettive nei luoghi istituzionali di esercizio della Committenza sanitaria e sociale:

* Presentazione del progetto preliminare in Esecutivo di Conferenza Sociale e Sanitaria territoriale nel 2006;

* Presentazione in Comitato di Distretto progetto preliminare nel 2006;

* Riflessione e approfondimento in Collegio di Direzione sulla rete ospedaliera provinciale e sul ruolo degli Ospedali di Prossimità (Ottobre 2007);

* Presentazione e discussione in Distretto del progetto (vocazione e aspetti spazio funzionali) il 14 luglio 2008;

* Presentazione e discussione in distretto del progetto definitivo (attività e risorse) il 29 ottobre 2008;

* Nello schema sottostante riportiamo il processo complessivo (2006-2008).

 

 

IL ruolo DEL COMUNE di FIORENZUOLA d’ARDA CAPODISTRETTO LEVANTE

Il ruolo della committenza locale, iniziato nel 2006 ad opera della Commissione Consigliare Sanità del Comune di Fiorenzuola d’Arda Capo Distretto nelle more della prevista riconfigurazione dei Distretti sul territorio provinciale è stato poi assunto dal nuovo Distretto di Levante - deliberato l’11 settembre 2007 in Conferenza Sociale Sanitaria Territoriale e costituito da 24 Comuni della Val d’Arda e della Val Nure – e nello specifico dal Comune di Fiorenzuola d’Arda nella duplice veste di Comune Capo Distretto e Sede dell’Ospedale unico della Val d’Arda. Tale ruolo è stato esercitato nella logica, promossa chiaramente dal Piano Sociale Sanitario Regionale 2008-2010, secondo cui le scelte dell’integrazione e della partecipazione portano a fare interagire modelli di conoscenza dati con la conoscenza che si determina nell'incontro con e tra i soggetti e le organizzazioni che vivono la situazione, al fine sviluppare livelli certi di corresponsabilità e coesione sociale.  Un assunto fondamentale di questa logica di governance attiene alla valorizzazione delle  “capability for voice” della cittadinanza e alle modalità con cui questa capacità viene promossa attraverso la ridefinizione del ruolo delle Istituzioni locali e dei suoi Organi di indirizzo e controllo. Questo processo è centrale nell’attribuzione del nuovo ruolo di Committenza  che le Istituzioni si trovano assegnate nei nuovi processi di governance. Tale ruolo comporta una nuova area di regolazione della mediazione tra domanda e offerta di servizi in risposta. e si traduce nei seguenti punti di attenzione strategica:

*     L’IMPEGNO nell’ascoltare la domanda della popolazione nelle varie forme in cui viene espressa;

*     IL FARSI CARICO presso il Gestore Aziendale Sanitario dei servizi quale ambasciatore delle ragioni della domanda;

*     ASSUMERE le RESPONSABILITÀ di una risposta congruente,cooperando con il Gestore Aziendale Sanitario nell’identificare modalità possibili/ sostenibili/ di risposta;

*     ACCREDITARE LA RISPOSTA (in ambito socio-sanitario)  su livelli certi di prestazioni.

*     VIGILARE,MONITORARE e VALUTARE  che le prestazioni erogate contribuiscano a soddisfare in modo equo,appropriato e sostenibile la domanda di salute e assistenza della popolazione

 

IL PERCORSO DI CONSULTAZIONE LOCALE AVVIATO DAL COMUNE di FIORENZUOLA D’ARDA (2006 - 2007)

Alla luce di queste premesse l’Amministrazione Comunale Capo distretto, avvalendosi degli Organi previsti – in particolare dell’apporto della Commissione consigliare deputata in quanto rappresentativa delle esigenze di tutta la popolazione dell’area sede del Presidio ospedaliero – ha avviato nel periodo dicembre 2006 – dicembre 2007 un percorso consultivo con gli attori sociali (amministrazione, stakeholder sanitari ospedalieri, stakeholder sanitari territoriali MMG, utenza, cittadinanza organizzata).  Ritenendo di non potere né dovere sottovalutare il fatto che l’Ospedale in quanto erede di un lungo passato è ancorato non solo fisicamente nell’immagine urbana ma anche e soprattutto secondo molteplici sensibilità nelle mentalità e nella cultura locale, l’Amministrazione ha inteso tramite il percorso partecipato di consultazione (vedi schema sottostante) fare emergere e mettere a fuoco la percezione della comunità locale sulle prospettive di destinazione derivate dall’ampliamento dell’Ospedale di Fiorenzuola, gli eventuali timori, le preoccupazioni (più o meno fondate) le aspettative (più o meno realistiche) al fine di accompagnarle verso il nuovo scenario.

 

 

 

 

 

 

 

 

GLI ATTORI del PERCORSO PARTECIPATO DI CONSULTAZIONE LOCALE (2006-2008)

LIVELLO AMMINISTRATIVO

 

 

 

 

 

 


Livello tecnico professionale Ospedaliero                                  Livello tecnico professionale Territoriale        STAKEHOLDER SANITARI                                                       STAKEHOLDER SANITARI

audizioni

 
                                                                                                         
Casella di testo: Modalità gestione
Casella di testo: Domanda e comportamenti di consumo
Casella di testo: Appropriatezza
Casella di testo: Aspettative di Qualità

 

 

 

 

 

 

 

 


LIVELLO CITTADINANZA COMITATO UTENTI

Le fasi di lavoro

 

 

 

LE VALUTAZIONI EMERSE DAGLI STAKEHOLDER

PERCEZIONE DELLA CITTADINANZA

 

I cittadini  hanno segnalato  una buona percezione della qualità di cura ma anche sottolineato:

*      Una scarsa politica informativa e comunicativa nei loro confronti

*      Un’insufficiente  connessione tra i punti/nodi di cura sanitaria (territoriali e H) con la conseguente percezione di lacune nella continuità assistenziale

*      La percezione chiara di un anonimato dell’organizzazione sanitaria

*      La sensazione netta di non avere “voce” nel senso di percepire  come inessenziale il proprio punto di vista nella configurazione dell’offerta di servizi sanitari

 

PERCEZIONE DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE

 

I principali rilievi emersi sono stati:

*      centralità degli aspetti organizzativi e gestionali (non è in discussione la qualità tecnico professionale del personale H)

*      Risposte in tempi ragionevoli (non solo in pericolo di vita)

*      Necessità di mettere in Rete i dati dei pazienti da parte dei MMG a disposizione dei Medici H e in particolare del Pronto Soccorso

*      Necessità dei MMG di ricevere on-line in rete la lettera di dimissioni da parte dell’H

Per quanto riguarda gli esami ECG,ECO e Sangue non si segnalano problemi mentre ci sono criticità che riguardano gli accertamenti endoscopici (le gastroscopie e le colonscopie) riguardanti:

*      La gestione della preparazione del paziente prima dell’esame

*      Non viene fatta un’anestesia anche lieve

*      Attrezzature non molto adeguate (endoscopia più flessibile)

*      Problemi anche di tecnica (coordinamento motorio e discriminazione fine fondamentale per limitare l’aggressività dell’accertamento)

*      Un Urologo per 1h alla settimana è insufficiente

 

CONTINUITA’ ASSISTENZIALE (Relazioni H Territorio)

*        Per le rotture al femore non viene elaborato e realizzato un programma di riabilitazione

*        Non vi è sufficiente supporto di consapevolezza da parte dell’H a livello informativo sulla condotta da seguire da parte del Paziente una volta dimesso

*        Comunicazioni sporadiche e occasionali (non a regime) tra MMG e H

*        Attualmente non vi è possibilità di ricovero  -anche breve -per i pazienti che necessitano di poter calibrare le terapie

*        Ruolo della Lungodegenza da definire (cronico - complessi)

*        Occorre collegare al più presto la Guardi Medica  con i dati informatizzati di 10.000 pazienti (c’è già il cavo occorre semplicemente un computer e una stampante)

 

PROBLEMA DISABILITA’

*        Tempi di attesa visita neuropsichiatria Infantile 3 mesi

*        Mai risposte scritte da parte del dipartimento di salute mentale sui nostri pazienti con problemi psichiatrici

*        Per i Disabili di Fiorenzuola occorre sempre rivolgersi a Piacenza

 

PERCEZIONE DEI PRIMARI H

 

La percezione della Comunità Locale sulle prospettive di ampliamento e riqualificazione

Nella tabella che segue vengono ripresi gli elementi di scenario emersi nella percezione egli attori.

 

L’APPROCCIO della COMMITTENZA DISTRETTUALE SULLE PROSPETTIVE DELL’AMPLIAMENTO E DELLA RISTRUTTURAZIONE

In base all’indagine svolta dalla Commissione, le cui risultanze sono state presentate al Consiglio Comunale in data 8 settembre 2008 e successivamente al Comitato di Distretto Levante in data 25 settembre 2008, il Livello di Committenza Distrettuale ha sondato le proposte aziendali, le eventuali ipotesi/alternative di collocazione dell’Ospedale unico della Val d’Arda nel nodo nella rete ospedaliera provinciale in considerazione:

    del governo territoriale di assistenza ospedaliera;

    delle relazioni con le Cure primarie per la continuità assistenziale;

    del ruolo più complessivo del Distretto nel governo delle decisioni sul territorio di competenza.

Dalla riflessione sono emerse tre aree di posizione condivisa:

*     una preoccupazione riferita al “modello”: il timore di perseguire un disegno di rete provinciale con legami “deboli” tra i nodi ovvero interscambi generici non “specialistici” con ineguale distribuzione delle risorse e scarsa canalizzazione dell’efficacia delle interazioni comportante come possibile conseguenza una scarsa attrattività del lavoro negli Ospedali di prossimità per il personale con competenze distintive;

*     un secondo punto di attenzione generale riguardava un insufficiente monitoraggio della qualità percepita da parte dell’utenza e un insufficiente perseguimento di politiche di informazione, comunicazione, sensibilizzazione volte a promuovere più maturi livelli di “cittadinanza attiva” locale. L’insufficiente governo della percezione del Sistema di Servizi da parte della Cittadinanza - i titolari dell’outcome (ricaduta) dell’output prodotto (risultati e performance) – ha ricadute dirette e indirette sull’insicurezza percepita della tutela di salute;

*     un terzo elemento di attenzione condivisa era riferito al rischio di definire un disegno della rete ospedaliera nella logica di presidio unico senza aver dedicato sufficiente tempo a ripensare il ruolo dell’ospedale di prossimità con il coinvolgimento di tutto il sistema di attori interessati. A questo proposito veniva sottolineata la necessità di una più puntuale integrazione intraziendale tra Committenza e produzione con la ridefinizione in particolare del ruolo del Distretto Sanitario.

La definizione e attuazione di una politica complessiva che veda il governo coordinato tra servizi territoriali (cure primarie) e servizi ospedalieri con un ruolo forte del Direttore di Distretto è parso come requisito indispensabile per una più efficace integrazione sociosanitaria per quanto attiene in particolare alla continuità assistenziale.  Questo comporta necessariamente:

    un più stretto coordinamento tra Dipartimenti e tra Dipartimenti e distretto;

    una maggiore integrazione territoriale tra tipologie di servizi prodotti (a titolo esemplificativo: raccordo dell’Ospedale con MMG e PLS per il Consolidamento della UO ospedaliera di Pediatria, raccordo informativo tra Accesso e Dimissioni Ospedaliere e Medicina di gruppo) in quanto interfaccia chiave orientante del bisogno/domanda di salute della cittadinanza e del livello di efficacia di risposte percepita. Le riflessioni dei livelli di Committenza Locale sono state rielaborate in documenti in progress che hanno poi seguito l’iter di diffusione per il previsto confronto istituzionale nelle sedi allargate di Committenza (vedi schema).

CONFRONTO ISTITUZIONALE tra i LIVELLI di COMMITTENZA

IL CONFRONTO AZIENDA – COMUNE sui CONTENUTI . LE ATTIVITA’ E LE RISORSE PREVISTE per la RIQUALIFICAZIONE DELL’OSPEDALE UNICO DELLA VAL D’ARDA-  LA CONVERGENZA TRA RICHIESTE E SOLUZIONI

Nei quadri sinottici delle pagine seguenti sono riportate:

       la sintesi finale di corrispondenza tra richieste del Comune Capo Distretto in termini di fattibilità e risorse e le proposte aziendali in termini di ricettività, attività e risorse;

       la valutazione del grado di correlazione/convergenza tra le due posizioni.

       La proposta finale dell’Azienda si è collocata in un elevato grado di convergenza con le aspettative locali. 

 

UN APPROCCIO PARTENARIALE DELLA COMMITTENZA NELLA GOVERNANCE DI SALUTE

In una logica di sviluppo organico del confronto tra gli attori per assicurare la governance assumono valore la progettazione e gestione di processi tramite i quali persone, gruppi, collettività e istituzioni prendono coscienza delle diversità delle proprie rappresentazioni, delle dinamiche, dei vincoli e delle risorse ma anche delle alternative, delle possibilità, delle ragioni reciproche per tradurle in prese di decisioni comuni relative al proprio futuro.

Tali processi comportano

       lo sviluppo di competenze relazionali (legittimazione, riconoscimento, fiducia) tra i partners;

       la conoscenza delle modalità di funzionamento del corpo delle relazioni tra habitus di vita, sistemi di valori, rappresentazioni della salute nelle dimensioni psicologiche, culturali, economiche, sociali, organizzative e gestionali;

       l’analisi congiunta degli impatti positivi e negativi dello sviluppo economico ed ecologico sulla salute senza trascurare i principi di solidarietà sociale.

 

L’ACCORDO SIGLATO il 21 aprile 2009

il Presidente del Comitato del distretto di Levante e Sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani e il Direttore Generale dell’Ausl di Piacenza Andrea Bianchi alla presenza dell’Assessore Regionale alla Sanità Giovanni  Bissoni hanno sottoscritto l’accordo “La governance della salute nel distretto Levante” riguardante gli esiti del percorso condiviso sull’ampliamento condiviso dell’Ospedale Unico della Val d’Arda al Teatro Verdi di Fiorenzuola il 21 aprile 2009.

 

La locandina di pubblicizzazione dell’Accordo

 

 

GLI INSEGMAMENTI EREDITATI E GLI APPRENDIMENTI MATURATI

Il percorso lascia in eredità alcuni insegnamenti:

q    LA NECESSITÀ DI UNA COMMITTENZA SINERGICA, CONDIVISA, RECIPROCAMENTE VALORIZZANTE

q    L’IMPORTANZA DI COMPETENZE DIFFUSE DI GOVERNANCE INTEGRATA MULTILIVELLO

secondo lo schema seguente:

 

I LIVELLI INTEGRATI DI GOVERNANCE