Comune di Fiorenzuola d'Arda

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Amministrazione Aperta

Con la legge n. 241/1990 è iniziato un importante percorso di trasparenza che ha consentito un primo accesso generalizzato agli atti ed alle informazioni in possesso delle Pubbliche Amministrazioni da parte dei cittadini. Questo percorso è poi proseguito con specifiche disposizioni sulla trasparenza (art. 11 D.Lgs. n.150/2009) intesa come “accessibilità totale” delle informazioni concernenti l’organizzazione, l’andamento gestionale, l’utilizzo delle risorse, il perseguimento delle funzioni istituzionali e ogni altro dato/documento utile per favorire la diffusione delle informazioni stesse e il controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità da parte dei cittadini e degli organi preposti.

E’ intervenuta da ultimo, la L. n. 134/2012, di conversione del D.L. n. 83/2012, contenente “Misure urgenti per la crescita del Paese” la quale, all’art. 18, ribadisce gli obblighi di pubblicità e trasparenza dell’attività della Pubblica Amministrazione, configurando normativamente l’esigenza della conoscibilità “totale” dei dati ed informazioni relativi alle decisioni che comportano esborsi di denaro pubblico, che costituiscono uno dei fattori sui quali può e deve basarsi ogni impegno per la crescita produttiva e imprenditoriale e per lo sviluppo del sistema Italia.

L’esperienza dell’Amministrazione aperta, in altri Paesi ha infatti confermato che la piena accessibilità ai dati delle Pubbliche Amministrazioni da parte dei cittadini, pur nei limiti e con le garanzie previste dalla legge, ha prodotto un alto livello di legalità e di integrità nella Pubblica Amministrazione, non solo prevenendo il fenomeno della corruzione nella Pubblica Amministrazione, ma altresì incentivando la tendenza alla buona performance nell’erogazione dei servizi al cittadino. Entrando nel dettaglio della novella normativa, vengono di seguito sinteticamente illustrati gli obblighi a carico dell’Amministrazione previsti dall’art. 18 della L. n. 134/2012, di conversione del D.L. n. 83/2012.

L’art. 18 della L. n. 134/2012 prevede che:

le amministrazioni pubbliche forniscano una visibilità totale degli interventi diretti ad erogare sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese o che comportino attribuzioni di corrispettivi e di compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere di cui all’art. 12 L. 241/1990 ad enti pubblici e privati, mediante pubblicazione dei dati riguardanti le suddette situazioni nella home page dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni, nell’ambito dei dati della sezione “Trasparenza, valutazione e merito”;

in particolare, nei siti web devono essere indicati obbligatoriamente: a) il nome dell’impresa e altro soggetto beneficiario ed i suoi dati fiscali; b) l’importo; c) la norma o il titolo a base dell’attribuzione, d) l’ufficio e il Funzionario o Dirigente Responsabile del relativo procedimento amministrativo; e) la modalità seguita per l’individuazione del beneficiario; f) il link al progetto selezionato, al curriculum del soggetto incaricato, nonché al contratto e capitolato della prestazione, fornitura o servizio;

a decorrere dal 1° GENNAIO 2013, per le concessioni di vantaggi economici successivi l’entrata in vigore del D.L. n. 83/2012, avvenuta in data 27.06.2012 la pubblicazione costituisce condizione legale di efficacia del titolo legittimante delle concessioni ed attribuzioni di importo complessivo superiore a mille euro nel corso dell’anno solare previste sopra, e la sua eventuale omissione o incompletezza è rilevata d’ufficio dagli organi dirigenziali e di controllo, sotto la diretta responsabilità amministrativa, patrimoniale e contabile del Funzionario competente per l’indebita concessione o attribuzione del beneficio economico. La mancata, incompleta o ritardata pubblicazione è altresì rilevabile dal destinatario della prevista concessione o attribuzione e da chiunque altro vi abbia interesse, anche ai fini del risarcimento del danno da ritardo da parte dell’Amministrazione, ai sensi dell’art. 30 del Codice del processo amministrativo di cui al D.Lgs.vo 104/2010.